Intervista a Elena Jacono, coordinatrice del servizio La Cicogna Distratta di CTA

L’Infertilità, cioè l’incapacità di concepire un figlio dopo un anno di rapporti sessuali non protetti, nei paesi occidentali ha un’incidenza stimata intorno al 15/20%. In Italia 1 coppia su 5 ha difficoltà a procreare per vie naturali per cause che, nel 40% dei casi, riguardano il partner maschile, nel 40% la partner femminile e nel 20% la coppia. L’infertilità idiopatica, cioè quella senza diagnosi, si attesta intorno al 16%, sovente in donne di età maggiore di 38 anni.

Dal 2005 ad oggi, i cicli di procreazione medicalmente assistita iniziati in Italia sono aumentati del 66% (55.000 cicli/anno per 7000 nascite) ma al supporto psicologico, che è previsto ma non obbligatorio, accede solo il 5% delle coppie.

al supporto psicologico, che è previsto ma non obbligatorio, accede solo il 5% delle coppie.

Gentile dott.ssa Jacono, lei da qualche mese coordina il servizio La Cicogna Distratta di CTA che offre sostegno psicologico a coppie e individui che scelgono di sottoporsi alla procreazione medicalmente assistita per diventare genitori. Ci può dire quali sono gli aspetti psicologici rilevanti in tutto il percorso di ricerca di genitorialità?

Diamo talmente per scontato che avere un figlio sia un evento naturale che la diagnosi di infertilità arriva spesso come un fulmine a ciel sereno, una ferita che colpisce l’individuo, la coppia e più in generale l’identità sociale della persona. E’ una ferita che mplica una profonda sofferenza emotiva, una crisi di vita che investe il sistema di valori, progetti e speranze, ed attiva un processo di riassestamento che può durare a lungo. Il senso di fallimento, delusione, impotenza, rabbia che possono derivarne mettono a dura prova non solo l’equilibrio psico-fisico individuale ma anche il legame di coppia.

A noi che ci occupiamo di questi temi è chiarissima l’influenza che gli elementi psicologici hanno su quelli fisici. L’approccio sistemico, la cultura e la cura delle relazioni che guidano tutti gli interventi di CTA ci insegnano che lavorare con chi intraprende un percorso di pma significa guardare la coppia al centro del proprio progetto esistenziale. Significa tenere presente la fase del ciclo vitale in cui si trova; conoscere le dinamiche che si possono innescare durante la preparazione, il trattamento, l’attesa; avere presente l’importanza del contesto allargato nel quale la coppia è inserita e la qualità dei rapporti dei partner con le famiglie d’origine. Inoltre significa conoscere i meccanismi difensivi e l’impatto devastante che può avere un fallimento, sapere che per accogliere un bambino “ci vuole un villaggio”, un nido fatto di condivisione e sostegno reciproco che coinvolge anche chi è parte del contesto di cura.

Lavorare con chi intraprende un percorso di pma significa sapere che per accogliere un bambino ci vuole un nido fatto di condivisione e sostegno reciproco che coinvolge anche chi è parte del contesto di cura.

Proprio per questo qualche mese fa abbiamo aperto il Servizio la Cicogna Distratta che offre consulenza e sostegno psicologico alle coppie e agli individui che hanno problemi di infertilità.

E’ un servizio sicuramente utile per chi decide di intraprendere il percorso di PMA e si trova ad affrontare  problematiche e stress di cui è ancora molto difficile riuscire a parlare apertamente.  Dott.ssa Jacono, ci può raccontare come è nato il servizio La Cicogna Distratta?

Il servizio La Cicogna Distratta del Centro di Terapia dell’Adolescenza di Milano è uno dei tre servizi Cicogna Distratta in Italia nati da un progetto dell’Istituto di Terapia Familiare di Firenze con cui collaboriamo. Nel 2013 è sorto il primo servizio Cicogna Distratta d’Italia creato dalla Dott.ssa Riccio e dal Prof. De Bernardt. La Cicogna Distratta di Milano è nato nel 2019 per rispondere in modo ­­­­umano, scientifico e relazionale ai bisogni delle coppie che hanno problemi di infertilità e si offre come polo d’eccellenza nella consulenza e nel sostegno psicologico a coppie ed individui, oltre che come partner di Medici e Centri che si occupino di PMA.

Di quali aspetti si occupa quindi il vostro servizio?

Noi crediamo che la coppia debba essere aiutata a sentirsi contenuta per poter poi contenere. Partendo da questo presupposto, gli obiettivi che sostengono il nostro intervento clinico sono quelli di rispondere ai bisogni psicologici, emotivi e informativi delle coppie e degli individui, eterosessuali ed omosessuali, che abbiano problemi di infertilità o sterilità, sostenendole nell’accogliere la diagnosi e nel riconoscere il problema dell’infertilità.

Un secondo obiettivo è quello di accompagnare la coppia/individuo prima, durante e dopo il percorso di PMA, creando uno spazio dove poter parlare della propria condizione ed affrontare la PMA con atteggiamento realistico, trovando supporto nella gestione delle emozioni e dei momenti difficili e proteggendo la dimensione comunicativa, affettiva e sessuale della coppia.

Ulteriore obiettivo fondamentale è quello di sostenere la coppia e l’individuo nell’individuazione di un proprio progetto di genitorialità, progetto che può essere rappresentato anche dalla genitorialità adottiva o dall’affido, oppure dalla rielaborazione e dal superamento della perdita e nell’identificazione di un progetto alternativo a quello genitoriale.

Ultimo ma non meno importante obiettivo è quello di accompagnare la transizione alla genitorialità e sostenere la narrazione della storia di nascita al figlio ed al contesto familiare allargato; l’aspetto della differenza di nascita diventa particolarmente delicato quando lavoriamo con persone che abbiano fatto ricorso alla fecondazione eterologa, quindi con donazione di ovocita o spermatozoo.

E’ fondamentale accompagnare la transizione alla genitorialità e sostenere la narrazione della storia di nascita al figlio ed al contesto familiare allargato

Prendendo spunto dai dati della letteratura e dalla nostra esperienza sull’adozione, riteniamo che gli effetti della segretezza sulle origini confermano la ricaduta negativa del segreto sul successivo adattamento e sul benessere socio-emotivo del bambino. Gli studiosi e i massimi esperti concordano nel consigliare un atteggiamento di apertura comunicativa in famiglia, che sostenga una narrazione normale e naturale, che inizi il più precocemente possibile e che venga rivisitata nel tempo in funzione del crescere del bambino, in un’ottica di processo più che di rivelazione puntuale. Per questo, consideriamo l’accompagnamento alla narrazione della storia di nascita ai propri figli una delle caratteristiche fondanti e d’eccellenza della nostra Cicogna Distratta.

Quindi il servizio La Cicogna Distratta di CTA si rivolge a chi è in difficoltà nel suo progetto di genitorialità, ma anche a chi è già genitore grazie ad una fecondazione medicalmente assistita, giusto?

Esatto. Il servizio fornisce un accompagnamento e un sostegno flessibile e individualizzato attraverso colloqui psicologici di sostegno individuali e di coppia, psicoterapia individuale e di coppia, gruppi di sostegno.

Il servizio La Cicogna Distratta di CTA fornisce un accompagnamento e un sostegno flessibile e individualizzato

La nostra équipe è a disposizione per fornire indicazioni più dettagliate e per fissare un appuntamento per un primo incontro di consulenza.

Per informazioni ed appuntamenti, gli interessati possono contattare CTA allo 02 29511150 e info@centrocta.it, chiedendo un appuntamento con la Dottoressa Elena Jacono.

Per info ed appuntamenti info@centrocta.it, 02 29511150